Il campo sportivo "Pino Dordoni"

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Il campo sportivo comunale "Pino Dordoni", ristrutturato e dedicato all'Atletica Leggera dal 2001, è un punto di riferimento per chi si vuole avvicinare a questo mondo.
Durante la giornata si alternano gli allenamenti di atleti della squadra nazionale di marcia,... di velocità ma anche le giovani promesse ai primi passi, il settore giovanile e quello amatoriale.
 
 
 
 
Strutture dell'impianto:
- istruttori ISEF
- pista di atletica
- sala macchine
Indirizzo:
Via Nino Bixio - Sesto San Giovanni
tel.: 02 24300283 - fax.: 02 26261031
 
Come raggiungere il campo sportivo:
- In auto: uscita Sesto S.G.-Cinisello B. A4 MI-VE, 2 km in direzione Milano
- In auto da Milano: viale Fulvio Testi in direzione Monza-Lecco, 1 km fuori dal Comune di Milano
- Con i mezzi pubblici:
  - da Mi C.le Autobus 727, 723, 724 per Monza o per Cinisello Balsamo, fermata Centro Scolastico Parco Nord, poi percorrere 200 metri direzione Milano
  - MM1 SESTO RONDÒ, uscita Piazza IV Novembre, poi autobus 708 per Bresso, fermata Parco Nord
  - MM1 SESTO RONDÒ, uscita Piazza IV Novembre, poi percorrere via Fratelli Bandiera per circa 500 metri fino ad incrociare via Bixio
 
Un pò di storia: Pino Dordoni:
Nato a Piacenza il 28 giugno 1926, scomparso il 24 ottobre 1998 a Piacenza, è stato un grande marciatore Italiano.
Dal punto di vista stilistico viene ancora oggi ricordato come uno dei marciatori più "belli" della storia della disciplina: i suoi filmati furono studiati, non solo in Italia, per analizzare i segreti della sua perfetta tecnica di marcia.
Dopo i leggendari exploits olimpici di Ugo Frigerio degli anni venti, Dordoni per un quarantennio (dalla fine degli degli anni quaranta alla fine degli anni ottanta) - prima come atleta, poi come tecnico - ha contribuito in modo determinante a far nascere e crescere la grande scuola della marcia italiana che ha al suo attivo, per rimanere solo in campo olimpico, gli ori di Abdon Pamich, Maurizio Damilano e Ivano Brugnetti, oltre naturalmente al suo.
Dopo un inizio sulla distanza breve dei 10 chilometri, passò ai 20 e 50 Km. e fece puntate anche su distanze superiori (fino alla 100 Km.).
Nel corso della sua fortunata carriera, vinse anche 24 titoli nazionali su varie distanze, dimostrando una superiorità schiacciante nel periodo 1946-1957:
- 10 Km. = 11 titoli, nel 1946/47/48/49/50/51/52/53/54/55/57;
- 20 Km. = 6 titoli, nel 1952/53/54/55/56/57;
- 50 Km. = 5 titoli, nel 1949/50/52/53/54.
Proprio nella 50 km, conquistò le sue più significative affermazioni internazionali: nel 1950 si laureò campione europeo e alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 conquist%ograve; l'oro nella medesima specialità nonostante pochi giorni prima dei Giochi avesse subìto l'asportazione delle unghie degli alluci; la gara, disputata il 21 luglio 1952, lo vide anche stabilire la migliore prestazione mondiale sulla distanza (4h28'07"8d), infliggendo un distacco di 2'10" al secondo classificato; il suo record sarà battuto solo nel 1960.
Nella sua carriera di atleta ha disputato circa 600 gare, vincendone ben 502; ha al suo attivo 18 presenze in nazionale e la partecipazione a quattro edizioni dei Giochi Olimpici (da quelli di Londra del 1948 a quelli di Roma del 1960).
Dopo essersi ritirato dallo sport attivo, divenne un abile tecnico; dal 1962 alla fine degli anni ottanta fu responsabile della nazionale italiana di marcia; in questa veste partecipò ad altre sette edizioni dei giochi olimpici.
Il frutto migliore di questa sua attività fu il lancio di Abdon Pamich, considerato il suo vero grande erede.
 
Testo estratto da Wikipedia
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